Introduzione a PhD-NET

PhD-Net in Industrial Systems Engineering
SCUOLA VIRTUALE di DOTTORATO
promossa dall’IIND-05/A

Premessa

Nel 2016 il Consiglio Direttivo di AIDI, ed in particolare il Gruppo di lavoro sulla didattica, affrontò il tema della presenza del  Gruppo Scientifico Disciplinare IIND-05/A, di Impianti Industriali (Industrial Systems Engineering) nei Dottorati di tutti gli atenei italiani. Dalla analisi riassunta nel documento, emergeva una presenza diffusa nei dottorati di almeno un membro del SSD, ma la sua rilevanza in termini percentuali, tranne alcune eccezione, era molto ridotta. Questa situazione, in cui molti altri SSD dell’ingegneria industriale si trovano, ha alcune chiare ragioni ed altrettante gravi conseguenze.

Le ragioni si possono riassumere:

  • nella spinta all’accorpamento di dottorati che in passato avevano caratteristiche più specializzanti in dottorati generici di Ingegneria Industriale, al fine di raggiungere negli atenei medi e piccoli la massa critica di borse finanziate dal ministero o dall’ateneo per consentire la sopravvivenza dei dottorati stessi;
  • nella presenza all’interno dalla classe dell’Ingegneria Industriale di oltre trenta SSD, dovuta alla grande specializzazione dei saperi e, conseguentemente, della didattica. Questo fenomeno è ad esempio molto meno marcato nel settore dell’Ingegneria dell’Informazione;
  • nella riduzione del numero dei componenti dei collegi richiesta dalle regolamentazioni ministeriali e incentivate dai meccanismi di accreditamento.

Le conseguenze, fra le altre sono:

  • solo poche sedi di grandi dimensioni hanno dottorati destinati al singolo SSD o, almeno, ad un macrosettore;
  • la maggior parte dei dottorandi impegnati in un curriculum del nostro SSD non trovano nel proprio dottorato di sede una offerta formativa di corsi e seminari in grado di fornire loro i crediti di didattica passiva in numero sufficiente; sono quindi costretti a seguire seminari sicuramente di qualità, ma lontani dai propri interessi di ricerca e, quindi, poco utili per la loro formazione;
  • i pochi docenti locali erogano una didattica che vede come unici discenti i dottorandi che, probabilmente, sono stati propri tesisti ed hanno già significativamente approfondito le aree di cui può trattare il docente.

Il Progetto

Da queste premesse è nata da subito l’idea che “l’unione può fare la forza”. I dottorati che non hanno le dimensioni sufficienti per un’ampia e qualificata offerta didattica di terzo livello per il nostro SSD potrebbero “consorziarsi” in modo informale e mettere in comune le attività didattiche, facendo leva, laddove possibile, anche sugli strumenti di teleditattica e video conferenza, sempre più diffusi nei nostri atenei.

“SCUOLA VIRTUALE DI DOTTORATO”

Quello che si propone a tutte le sedi nelle quali sono presenti gruppi del SSD, in uno spirito di reciprocità, di stabilire una rete di fruizione di attività didattiche, corsi e seminari per i dottorandi, consentendo, da una parte, la partecipazione di dottorandi di altre sedi usufruire della didattica di interesse per il SSD erogata nella propria sede, certificando l’acquisizione del credito formativo anche in teleconferenza, e dall’altra consentendo ai propri dottorandi di conseguire crediti negli altre sedi consorziate, riconoscendoli senza particolari appesantimenti burocatrici.